L’uso di Internet, dei Social Media, dei videogiochi e dei dispositivi digitali fa ormai parte della vita quotidiana di milioni di persone. Tuttavia, per alcune persone questo rapporto può trasformarsi in un comportamento compulsivo che interferisce con la vita personale, sociale, lavorativa o scolastica, causando stress, ansia, isolamento sociale e difficoltà relazionali.
L’Internet Addiction Disorder (IAD) viene spesso definito come dipendenza da Internet o uso problematico dalla Rete, è un fenomeno sempre più riconosciuto dai ricercatori e operatori del benessere psico-sociale come un problema emergente che richiede attenzione e interventi mirati.
Perché è urgente intervenire?
Stime recenti indicano che circa il 14% della popolazione mondiale può soddisfare criteri clinici legati alla dipendenza da Internet, con percentuali più elevate tra gli adolescenti e giovani adulti. In alcune ricerche tra studenti universitari, fino a quasi il 42% dei partecipanti mostra segni significativi di uso problematico della Rete.

Rischi per la salute mentale
L’uso eccessivo e compulsivo di Internet è associato a disturbi psicologici importanti quali ansia, depressione e deterioramento delle relazioni sociali, ed è stato riscontrato che percentuali elevate di studenti universitari mostrano sintomi di dipendenza di diverso grado.
Gli studi sugli adolescenti indicano come siano i gruppi più vulnerabili, con percentuali variabili di casi che mostrano uso problematico o comportamenti di dipendenza, rendendo fondamentale l’intervento precoce. Secondo alcune ricerche italiane, almeno 700 mila adolescenti sono considerati a rischio di dipendenza da Internet, con situazioni che possono interferire significativamente con il benessere psicologico e sociale di giovani e famiglie.
Quali sono i sintomi più comuni?
L’Internet Addiction Disorder non è semplicemente “passare molto tempo online”, ma un insieme di comportamenti compulsivi in cui la persona sente un bisogno incontrollabile di connettersi, controllare le notifiche o rimanere online, anche quando questo influisce negativamente sulla vita quotidiana.
Sintomi comuni possono includere:
- Pensieri ossessivi sul tempo online
- Difficoltà a ridurre o controllare l’uso dello smartphone
- Conflitti sociali e familiari legati all’uso della Rete
- Riduzione dell’interesse per attività offline
- Disturbi del sonno e rendimento scolastico/lavorativo

La funzione dello sportello d’ascolto
Lo sportello d’ascolto di Humanamente è un servizio psico-sociale accogliente e non giudicante dedicato a:
- Ascoltare e comprendere, offrendo uno spazio sicuro dove chi vive difficoltà legate all’uso di Internet possa esprimersi liberamente.
- Valutare e orientare, aiutando a distinguere un uso intenso da una dipendenza problematica/patologica, fornendo strumenti per comprendere i propri comportamenti digitali.
- Supportare il benessere, promuovendo consapevolezza, equilibrio digitale e strategie pratiche per diminuire l’uso compulsivo e riprendere controllo della propria vita.
- Supporto alle famiglie, informando genitori e caregiver circa i segnali d’allarme, i rischi associati alla dipendenza digitale e modalità di supporto efficaci.
Perché rivolgersi allo sportello?
I segnali a cui prestare attenzione molto spesso sono:
- Senti che l’uso di Internet interferisce con la tua vita quotidiana
- Trascorri molto tempo online pur volendo ridurre
- Hai difficoltà a gestire sensazioni di ansia o stress legate al digitale
- Noti conflitti nelle relazioni familiari o sociali dovuti alla tecnologia
- Sei un genitore preoccupato per l’uso dei dispositivi da parte di figli o adolescenti
Chiedere aiuto non è un segno di debolezza: è il primo passo per ritrovare equilibrio, benessere e controllo nella tua vita digitale.
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